Report 08 maggio 2016

LA VIA DI USCITA

Siamo di fronte alla più grave crisi migratoria dal secondo dopoguerra a oggi. La risposta dell’Europa è stata la firma di un accordo con la Turchia che di fatto chiude la rotta balcanica e impedisce ai profughi di arrivare nei paesi del Nord Europa. Il trattato di Schengen traballa, molti stati europei alzano barricate, fili spinati, o introducono i controlli ai confini. Il risultato è che oggi l’unica rotta aperta è quella mediterranea dalla Libia all’Italia. Noi non possiamo chiudere il Mediterraneo con il filo spinato e di fatto stiamo diventando, insieme alla Grecia, l’unico luogo di approdo. Per evitare l’instabilità del paese, bisognerà affrontare l’ondata migratoria cambiando radicalmente l’impostazione dell’accoglienza.
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LA BANCA SEI TU?

Alla fine di dicembre scorso la Coop è stata condannata al pagamento di cinquantamila euro per aver imposto sconti e condizioni gravose ad un fornitore di pere romagnolo. Era accaduto che nel giro di pochi anni la Coop avesse chiesto sconti per circa seicentomila euro a Fortunato Peron, proprietario della Celox, costringendolo così, dopo quindici anni di collaborazione a chiudere l’azienda e a mandare a casa gli operai. Eppure la Coop affonda le proprie radici nella nascita delle prime cooperative di consumo. Oggi, però, ha cambiato il suo vestito: il giro d’affari rappresentato dalle vendite del supermercato è stato superato di gran lunga dall’ammontare della raccolta del risparmio dei suoi soci, finendo sempre di più con il farla assomigliare a una banca di medie proporzioni con 11,3 miliardi di euro di prestito sociale. Ma chi la controlla? E quali sono i rischi? In Friuli Venezia Giulia, tremila soci prestatori hanno perso circa 27 milioni di euro. http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f4d2fa8d-19ee-4dd3-9b8e-4139b6231d6d.html#sthash.hkLcq8HE.dpuf

 

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