Report 22 maggio 2017

SORVEGLIATI SPECIALI

Avete presente il film “Minority Report” del 2002, con Tom Cruise che cammina in un centro commerciale e i monitor pubblicitari che lo riconoscono e lo bombardano di pubblicità personalizzata? Sembrava fantascienza invece ormai ci siamo. Anche nelle nostre stazioni e aeroporti, per strada o davanti alle vetrine, si può già notare il piccolo occhio di una telecamera appena sopra il monitor pubblicitario. Ci stanno osservando mentre guardiamo l’annuncio e provano a capire dalle nostre reazioni quali potrebbero essere i nostri gusti. Lo chiamano data mining e vuol dire che dovunque ti giri c’è qualcuno che cerca di sapere i fatti tuoi per venderti qualcosa. I dati sono il petrolio della nostra era, moltiplicano i profitti delle aziende che li possiedono e tutti ne sono alla ricerca. Le applicazioni sono gratis.

VOGLIO PIANGERE

Tutti i file sequestrati e la richiesta di pagare 300 dollari per il riscatto. È il ricatto subìto da oltre 370.000 tra enti pubblici, aziende e privati di 150 paesi i cui computer sono stati infettati nei giorni scorsi dal ransomware WannaCry. È un programma ostile con cui i cyber criminali hanno bloccato l’operatività di fabbriche, università e ospedali. Hanno potuto sfruttare una vulnerabilità di Windows che era stata già scoperta dalla Nsa, la National Security Agency statunitense, e che le era stata “soffiata” e messa all’asta sul mercato nero online.

IN ALTO MARE

Report torna a occuparsi del Mose che sta per “Modulo sperimentale elettromeccanico”, ovvero il sistema di 79 paratoie mobili sommerse che in caso di acqua alta eccezionale dovrebbero sollevarsi per proteggere Venezia. Quando lo finiscono? E funzionerà? Come stanno andando le cose, a tre anni dall’indagine della Procura di Venezia che nel 2014 scoperchiò un sistema di corruzione, travolgendo controllori, controllati, politica locale e nazionale? Lo Stato finora ha speso 5 miliardi e 493 milioni di euro per un’opera che secondo le promesse sarà consegnata solo nel 2021, con una decina di anni di ritardo sui tempi stabiliti.

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Report 15 maggio 2017

LA GRANDE SCOMMESSA

Che idea ci faremmo di un individuo che ci tiene a vestirsi bene ma che ha i calzini bucati? Non è molto diverso il rapporto tra il centro delle città e le sue periferie luogo di scontri e di sfogo delle intolleranze. Ci sarebbero ancora se si migliorasse la qualità della loro vita? La scommessa è quella di abbattere le differenze introducendo nuove attività economiche avanzate. Report ha modulato una simulazione di un progetto di rigenerazione su scala nazionale, prendendo esempi positivi da varie parti del mondo: Baltimora, Ottawa, Olanda. Gli attori coinvolti nella simulazione di progetti e investimenti sono veri.

BATTICUORE

Ogni anno in Italia ben sessantamila persone muoiono a causa di un arresto cardiocircolatorio. Eppure sarebbe possibile salvare delle vite, a patto di intervenire entro i primi cinque minuti. E’ fondamentale avere a portata di mano un defibrillatore, che insieme al massaggio cardiaco attiva la catena della sopravvivenza in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Ma se qualcuno dovesse sentirsi male in nostra presenza, potremmo anche noi semplici cittadini usare un defibrillatore per soccorrerlo? La risposta è sì, perché dal 2001 la defibrillazione precoce può essere effettuata anche da personale non sanitario. Al fine di creare una rete capillare e strategica, questi dispositivi si possono posizionare dove si registra un grande afflusso e transito di persone: negli uffici, nelle scuole, nelle discoteche, negli scali ferroviari e marittimi, nei condomini privati… Avere un defibrillatore però significa consentirne l’ uso tempestivo, altrimenti non serve. E allora siamo andati a vedere: dove li posizionano? Si riesce a trovarli? C’è qualcuno che controlla se sono in regola?

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Report 08 maggio 2017

IL SILENZIO DEGLI INSOLVENTI

Per anni le nostre banche hanno prestato soldi in modo facile, spesso agli amici degli amici. Ora hanno in tasca circa 200 miliardi di crediti malati e recuperarli sarà difficile. La Bce chiede di disfarsene al più presto, ma così si rischia di svenderli ai fondi d’investimento stranieri invece che limitare i danni gestendoli in casa, come raccomanda Banca d’Italia. È a rischio l’intero sistema Italia: ci siamo messi nei guai da soli, ma con l’accusa che siamo spendaccioni l’Europa ci impone l’austerity. Un quadro drammatico destinato a farsi più cupo perché quest’anno il fiscal compact da trattato europeo diventerà legge interna e se ci presentiamo al tavolo da ultimi della classe sarà impossibile allentare le catene del rigore tedesco. All’orizzonte un possibile aumento dell’Iva e misure draconiane.

PADANIA SOCIAL

a comunicazione politica non passa solo da tv e giornali ma sempre di più anche dal web. Come in America, anche in Italia i leader si affidano ad esperti del settore: il segretario della Lega Nord Matteo Salvini dal 2013 ha ingaggiato lo spin doctor Luca Morisi. Grazie alla sua strategia, negli ultimi due anni Salvini ha fatto il pieno su Facebook: un milione e ottocentomila seguaci, un record. Morisi ha una società che fa siti web e collabora anche con aziende pubbliche. In particolare con le Asl della Lombardia, dalle quali tra il 2009 e il 2016 ha ricevuto appalti per circa un milione di euro.

PARCHI IN GIOCO

Dal Gargano alle Cinque Terre passando per il Delta del Po, il Vesuvio e l’isola d’Elba. Un’inchiesta nell’Italia dei parchi nazionali tra gare di motociclette, abusivismo edilizio e milioni di euro che non si riescono a spendere. Ma per fortuna abbiamo anche esempi positivi dove la buona amministrazione riesce a far convivere una comunità con la natura, autofinanziarsi grazie al turismo e addirittura decuplicare le proprie entrate. E si scopre che i più piccoli sono i più forti.

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Report 24 aprile 2017

SCANDALO AL SOLE

Il Sole 24 Ore è in crisi da anni e adesso perde 90 milioni di euro. Per risanarlo Confindustria deve fare senza indugio l’aumento di capitale, ma anche l’associazione degli industriali non naviga in buone acque, e non è detto che riesca a mantenere la sua quota del 67%. La procura di Milano sta indagando per falso in bilancio l’ex amministratore delegato Donatella Treu, l’ex presidente Benito Benedini e anche l’ex direttore, Roberto Napoletano, come amministratore di fatto. E indaga anche su Di Source, la società inglese blindata in un trust che doveva distribuire gratuitamente migliaia di copie digitali all’estero, e invece erano false. Tra gli indagati anche il deputato Stefano Quintarelli, per appropriazione indebita. Giovanna Boursier intervista il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia per capire perché a settembre ha deciso di sostituire l’allora amministratore delegato Gabriele Del Torchio che stava facendo chiarezza nei conti. Chi e come ha truccato le carte nel più importante quotidiano economico italiano?

FOOD INFLUENCER

Nel 2006 Sonia Peronaci e suo marito fondano Giallo Zafferano, è un sito dove pubblicano ricette. Nel 2016 è letto da sei milioni e mezzo di utenti unici al mese e viene incorporato dalla Mondadori, dove pubblicano ormai 9000 food blogger. Sonia invece è diventata un personaggio e ha aperto la strada a un fenomeno: gli influencer.

 

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